Menopausa
Periodo della vita della donna nel quale avvengono numerosi mutamenti dovuti alla ridotta produzione di estrogeni da parte delle ovaie. In particolare, i follicoli delle ovaie cessano di produrre uova, quindi finiscono i cicli mestruali e le possibilità di avere figli. Di solito la menopausa avviene tra i 45 e i 55 anni, ma può anche essere precoce o tardiva.
La carenza di estrogeni provoca spesso alcuni disturbi molto tipici: vampate di calore e sudorazioni notturne, che ostacolano il sonno. In genere durano da due a cinque anni, ma possono prolungarsi molto di più. Può provocare inoltre tachicardia, una secchezza vaginale che rende difficili e dolorosi i rapporti sessuali, maggiore vulnerabilità alla cistite.
La pelle tende inoltre a diventare più secca e sottile. In questo periodo possono anche avvenire delle alterazioni del metabolismo che daranno sintomi più avanti negli anni: perdita più rapida di calcio dalle ossa (osteoporosi), l'aumento sia della concentrazione di grassi nel sangue (ipercolesterolemia), sia della pressione sanguigna (ipertensione).
Dal punto di vista psicologico, nei primi anni della menopausa può capitare di avere una minor capacità di concentrazione, una memoria più scarsa, lieve depressione e facilità al pianto, insonnia, ansia e perdita d'interesse per il sesso.
Tisana del mattino:
Infuso.
Berne una tazza al mattino.
Vite rossa foglie t.t. g. 50
Fumaria pianta t.t. g. 25
Maggiorana foglie monde g. 25
Salvia foglie t.t. g. 20
Vite rossa
Luppolo
Tisana della sera:
Infuso.
Berne una tazza alla sera.
Cimicifuga rizoma t.t. g. 30
Luppolo fiori t.t. g. 25
Iperico sommità t.t. g. 25
Secondo l’EMEA, l’agenzia europea del farmaco, la cimicifuga è da considerarsi una pianta responsabile di danni al fegato e quindi da non usare.
Le perplessità su questa decisione sono molte (vedi l’articolo apparso sul Corriere della Sera di Domenica 10 Settembre 2006).
Personalmente condivido queste perplessità.
Ho inserito la cimicifuga nelle mie tisane per averne visto l’uso all’estero, dove la cimicifuga era usata da tempo senza riscontrare alcun effetto tossico.
Comunque, in questa tisana può essere sostituita dalla citronella e la formula è la seguente:
Infuso.
Luppolo fiori t.t. g. 30
Citronella sommità t.t. g. 30
Salvia folglie t.t. g. 25
Iperico sommità t.t. g.15
Importante è abbinarla alla tisana del mattino.
Citronella
Rusco
Se serve anche proteggere le vene e i capillari:
Infuso.
Berne una tazza al mattino e una tazza alla sera.
Vite rossa foglie t.t. g. 40
Rusco radice t.t. g. 30
Biancospino fiori mondi g. 30
Se serve anche aumentare la diuresi:
Infuso.
Berne due o più tazze nella giornata.
Orthosyphon foglie t.t. g. 40
Frassino foglie t.t. g. 30
Finocchio frutti g. 30
Frassino
Iperico
Se serve anche una azione sul sonno:
Infuso.
Berne una tazza la sera prima di dormire, se necessita una seconda durante la notte, che deve essere preparata insieme alla prima.
Biancospino fiori mondi g. 40
Iperico sommità t.t. g. 20
Papavero fiori t.t. g. 20
Menta piperita foglie monde g. 10
Melissa foglie monde g. 10
In presenza del disturbo che richieda l'uso di una delle tre ultime tisane, abbinare sempre nella giornata la tisana del mattino.
Alimentazione
SI
Mangiate cibi ricchi di calcio e vitamina D: latte e latticini possibilmente magri. Più verdura (specialmente quelle della famiglia dei cavoli), cereali e farine integrali, legumi e in particolare soia (al naturale, sotto forma di latte o tofu), ricchi di estrogeni vegetali che contribuiscono ad alleviare i sintomi. Utili inoltre i semi di lino, di miglio, di sesamo, di girasole, mandorle, nocciole, pinoli e noci. Mangiate pesce due volte alla settimana, meglio se è pesce azzurro. Bevete almeno sei bicchieri di acqua al giorno; se bevete acqua minerale, sceglietene una che contenga più di 300 mg di calcio per litro (è specificato in etichetta).
NO
È importante evitare i chili di troppo, anche aiutandosi con l'attività fisica. La mancanza di estrogeni stimola infatti l'aumento di peso, specie la crescita della "pancetta", che è l'accumulo di grasso più nocivo per la salute. Per evitarlo, limitate lo zucchero, il miele, le marmellate, le farine e i cereali raffinati, i corn-flakes (anche integrali), le patate, i dolci di pasticceria e le merendine, il vino e soprattutto gli aperitivi. Se il medico e gli esami segnalano qualche campanello d'allarme, è il momento di abbandonare una volta per tutte le abitudini alimentari che possono risultare nocive, in modo da prevenire possibili guai futuri.
© Tutti i diritti riservati.